Emissioni di CO2 evitate:
1.514.321,48
Energia prodotta
2.851.829,54Dal 1°gennaio 2011



Lavorare con il design significa immaginare modi nuovi di rendere uno spazio più bello e vivibile. Scavolini questo lo sa bene.
E applica lo stesso atteggiamento anche nei confronti di un’idea di “spazio” che arriva ad abbracciare la nostra grande casa comune: il pianeta Terra. Attraverso un uso responsabile delle risorse, attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, attraverso il recupero dei materiali di scarto. L’insieme di questi comportamenti ha un nome: Scavolini Green Mind.
Da sempre Scavolini ha considerato prioritaria la salvaguardia dell’ambiente. In passato con azioni semplici, oggi con azioni sempre più rilevanti ed incisive, come produzione di energia pulita tramite un impianto fotovoltaico che garantisce il 90% del fabbisogno energetico, l’utilizzo, quando quest’ultima non è sufficiente, di energia rinnovabile a Impatto Zero®. L’impegno, per le strutture delle proprie cucine, esclusivamente il Pannello Ecologico F****, post consumo e con le più basse emissioni di formaldeide.
Tanti “piccoli gesti” che, insieme, costruiscono un ambiente migliore.
Scavolini partecipa al progetto Impatto Zero®.
Le emissioni di CO2 generate dal sito www.scavolinigreenmind.it sono state compensate con la creazione di nuove foreste.
Scavolini ha da sempre considerato prioritaria la salvaguardia dell’ambiente.
In passato con azioni semplici, oggi con azioni sempre più rilevanti ed incisive.
Anche se rispetto al nostro Mondo ogni individuo, ogni singola azienda possono essere considerati "piccoli", ai fini del rispetto e tutela dell'ambiente è necessario procedere ad ogni livello d'azione perchè tutte possono essere importanti.
Tradurre questa volontà in passi concreti mantenendo un’azienda efficiente, un prodotto apprezzato dal mercato e di ottima qualità non è una cosa facile.
Ma la nostra dedizione in questo senso è massima.
Scavolini, sia in quanto azienda sia nelle persone dei propri dirigenti e dipendenti, si impegna ad elevare costantemente la qualità della vita nell’ambiente cucina. Per conseguire questo traguardo, dedica la massima attenzione all’evoluzione sia dei connotati estetici sia delle caratteristiche funzionali dei propri prodotti.
L’obiettivo di tale impegno è la completa soddisfazione delle aspettative, dei desideri e delle esigenze del cliente, fornendo cucine impeccabili in ogni loro aspetto.
In questa costante ricerca del miglioramento, Scavolini pone la massima attenzione al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla sicurezza dei luoghi di lavoro, al rapporto con il territorio, alla valorizzazione dei rapporti sociali ed umani.
Lavoriamo per elevare la qualità della vita domestica, curandone sia gli aspetti estetici che quelli funzionali, nel pieno rispetto dei nostri valori
Fin dal 2000, in concomitanza con gli sviluppi dei primi sistemi di gestione ambientale, l’azienda ha compreso l’importanza di implementare un sistema basato sulla norma UNI EN ISO 14001.
La UNI EN ISO 14001 è una norma internazionale a carattere volontario, che definisce lo sviluppo di un efficace Sistema di Gestione Ambientale, al fine di migliorare tutte le attività aziendali che possono avere un impatto sull’ambiente.
Tra gli altri, gli obiettivi che Scavolini ha raggiunto tramite il proprio Sistema di Gestione Ambientale comprendono:
Scavolini, infatti, mira ad offrire ai propri clienti la massima soddisfazione, e ciò significa anche impegno concreto nel rispetto della natura.
Scavolini, infatti, mira ad offrire ai propri clienti la massima soddisfazione, e ciò significa anche impegno concreto nel rispetto della natura.
il Sistema di Gestione Ambientale, attraverso il metodo PDCA (Plan-Do-Check-Act, Pianificare-Attuare-Controllare-Agire), garantisce che le attività aziendali impattanti sull’ambiente vengano gestite nel migliore dei modi, in piena sintonia con quel processo di “miglioramento continuo” obiettivo primario tanto della normativa internazionale, quanto della Politica Ambientale Scavolini.
Le problematiche ambientali diventano in questo modo parte integrante della gestione aziendale. Scavolini definisce quindi gli obiettivi volontari, come in qualsiasi altro ambito aziendale, il cui raggiungimento è controllato dall’azienda stessa. In questo modo Scavolini è chiamata alla responsabilità personale ed attua un approccio preventivo nella tutela ambientale.
L’impegno ambientale di Scavolini si concretizza, dunque, nella costante riduzione dell’impiego di materie prime ed energia, nell’utilizzo di materie prime non inquinanti, nel recupero di materiali di scarto e nello studio dell’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita.
Tale impegno è esteso a tutti i livelli e diffuso sia al personale interno sia a tutti i collaboratori e visitatori dell’azienda tramite iniziative di comunicazione specifiche.
I vantaggi che Scavolini ha tratto dall’adozione del proprio Sistema di Gestione Ambientale sono principalmente:
Il Sistema Ambientale Scavolini è certificato da SGS (www.it.sgs.com), organismo indipendente, leader a livello mondiale nelle verifiche, ispezioni e certificazioni.
In Sistema di Gestione Ambientale è integrato con gli altri 2 sistemi: il Sistema di Gestione Qualità in conformità alla UNI EN ISO 9001 ed il Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro in conformità alla BS OHSAS 18001. Anche questi sistemi sono certificati da SGS.
L’impegno aziendale su questi fronti ha portato SGS a conferire alla Scavolini il Merit Award,un premio che testimonia il continuo miglioramento dei propri processi interni.

Il Sistema Ambientale Scavolini è certificato da SGS (www.it.sgs.com), organismo indipendente, leader a livello mondiale nelle verifiche, ispezioni e certificazioni.
In Sistema di Gestione Ambientale è integrato con gli altri 2 sistemi: il Sistema di Gestione Qualità in conformità alla UNI EN ISO 9001 ed il Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro in conformità alla BS OHSAS 18001. Anche questi sistemi sono certificati da SGS.
L’impegno aziendale su questi fronti ha portato SGS a conferire alla Scavolini il Merit Award,un premio che testimonia il continuo miglioramento dei propri processi interni.
La qualità dell’aria che respiriamo rappresenta una delle priorità nel rispetto ambientale.
La nostra Azienda effettua attenti controlli periodici sulle emissioni prodotte, al fine di verificare il rispetto dei limiti di legge e ridurre progressivamente le emissioni inquinanti. A tale scopo Scavolini è dotata dei migliori sistemi di filtraggio e abbattimento delle sostanze inquinanti emesse in atmosfera, che consentono di ridurre costantemente l’inquinamento.
Inoltre, allo scopo di ridurre le emissioni in atmosfera, per il riscaldamento di parte dello stabilimento Scavolini utilizza un impianto alimentato a biomassa, costituite da truciolo di legno vergine. Bruciando tali materiali vegetali, si ottengono alta efficienza e minor impatto ambientale, in quanto il legno emette una quantità di anidride carbonica molto inferiore rispetto a quella dei combustibili fossili. Inoltre utilizzando una sostanza rinnovabile (il legno), si evita lo sfruttamento di risorse energetiche non rinnovabili.
Un’ esempio del continuo impegno verso il miglioramento della qualità dell’aria è la scelta di rendere a Impatto Zero® la partecipazione Scavolini all’ultima edizione di Eurocucina (la più importante manifestazione fieristica del settore).
Tutte le emissioni di anidride carbonica generate dall'allestimento dello stand e dall'organizzazione dell'evento sono state compensate tramite la creazione e la tutela di un'area di circa 30.000 mq di foresta.
Il calcolo si basa su una stima dei consumi idrici ed elettrici, dei rifiuti prodotti, del materiale cartaceo utilizzato e degli spostamenti del personale.
Grazie a questo impianto verrà garantita la mancata emissione di CO2 per circa 2.100.000 kg, corrispondenti a 275.000 alberi ed un risparmio di gasolio di circa 870.000 lt.
Inoltre, quando non è possibile utilizzare l’energia solare autoprodotta Scavolini ha scelto di utilizzare per tutte le sue attività ZeroE planet, nata dalla collaborazione tra Edison Energia e LifeGate la prima energia elettrica sul mercato proveniente da fonti rinnovabili e a Impatto Zero®, che compensa le emissioni di CO2 generate dalla costruzione degli impianti di produzione e dalle attività di vendita con la creazione e tutela di nuove foreste.
I consumi di Scavolini nel biennio 2009-2010 hanno reso possibile la creazione e la tutela di oltre 15 ettari di foresta, divisi tra Italia, all’interno del Parco del Ticino, Costa Rica, nella Riserva Karen Mogensen, e Panama, nella provincia di Chiriquí.
Oltre a quanto sopra, l’azienda tiene sotto stretto controllo i consumi di energia elettrica ed utilizza costantemente tecnologie e accorgimenti atti ad evitare inutili sprechi.
La riduzione dei rifiuti prodotti e avviati in discarica è uno degli obiettivi che Scavolini si prefigge.
A tale scopo, l’azienda effettua al proprio interno un’attenta raccolta differenziata, separando oltre 30 tipologie di rifiuti differenti.
Grazie a tale differenziazione, Scavolini avvia ad attività di recupero il 90% della quantità di scarti prodotti dalle proprie attività produttive.
Recuperare rifiuti significa valorizzare i relativi materiali al fine di utilizzarli in nuovi processi produttivi oppure sfruttarli per ottenere energia.
Tra i rifiuti generati durante il processo produttivo, quelli recuperati in maggiori quantità sono: carta, cartone, legno, vetro, metalli e plastica.
Ad esempio carta e cartone possono essere utilizzati per produrre nuovi imballaggi o carta da riciclo; il legno può essere utilizzato come materiale per la produzione di pannelli, la plastica può essere utilizzata per produrre nuova plastica.
L’azienda è attenta al consumo delle risorse idriche (il cui utilizzo è molto limitato), mediante un costante controllo e adottando tutti gli accorgimenti necessari per evitare gli sprechi.
Inoltre, le riserve destinate alla prevenzione incendi sono integrate con bacini di acqua piovana.
In questo modo, l’azienda attua un “riciclo naturale”, evitando di gravare sulle risorse di acqua potabile dell’acquedotto.
L’azienda è attenta al consumo della carta da stampa; a tale scopo ha messo in atto una serie di azioni volte alla riduzione complessiva, scegliendo carte, e fornitori di stampa a forte valenza ecologica.
Recentemente Scavolini ha messo in atto un importante “progetto di digitalizzazione” che garantisce un elevato risparmio di carta con lo scopo di ridurne l’uso nei processi interni.
Tale progetto consiste nel trasferimento della maggior parte dei flussi di comunicazione ad uso interno ed esterno, gestiti, in passato, attraverso supporti cartacei, su sistemi informativi digitali nelle comunicazioni da/per la rete vendita e i fornitori (ad esempio attraverso portali intranet ed extranet).
Inoltre, attraverso la scelta di stampare internamente le Schede Prodotto, i Manuali d’uso e manutenzione, i Manuali di montaggio, l’azienda ha ridotto di circa il 50% il consumo di carta.
Questa procedura consente infatti di stampare tale documentazione esclusivamente nella lingua del paese destinatario del prodotto.
Per le stampe interne Scavolini utilizza solo carta riciclata o proveniente da foreste gestite in modo sostenibile (tipo FSC o PEFC) , contribuendo in tal modo alla riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione di carta e al suo smaltimento a fine uso.
La produzione di carta da materiale di riciclo permette inoltre un risparmio energetico di 3.600 Kcal/Kg rispetto a carta prodotta da materie prime (fonte Legambiente).
Scavolini è da sempre molto attenta al rispetto delle normative ambientali applicabili alle proprie attività aziendali, e alla realizzazione dei propri prodotti.
In particolare si segnala:
Compatibilmente con le esigenze del mercato e gli sviluppi tecnologici, l’azienda Scavolini vuole immettere sul mercato prodotti e materiali che siano il più possibile compatibili con il rispetto ambientale.
In tal senso la progettazione assume un’importanza fondamentale, in quanto è il primo strumento per tenere sotto controllo e limitare l’impatto ambientale legato al prodotto.
L'azienda investe pertanto costantemente in tale direzione e sui propri fornitori, al fine di ampliare le proprie conoscenze e quindi progettare un prodotto che sia sempre più compatibile a livello ambientale.
In quest’ottica l’azienda ha anche partecipato ad un importante progetto Europeo del programma “Life Ambiente” (denominato LAIPP). Tale progetto aveva come principiale obiettivo lo studio delle Politiche Integrate di Prodotto (IPP) del settore cucine, focalizzato in particolare sullo studio di LCA (valutazione del ciclo di vita) del prodotto.
Il progetto s’inserisce nella strategia intrapresa dai governi europei e promuovere la crescita dei prodotti eco-compatibili, attraverso un processo di continua innovazione che valuti l’impatto ambientale del prodotto nelle varie fasi del suo ciclo di vita.
Tra gli obiettivi più innovativi del progetto rientra la sperimentazione e la realizzazione di un Sistema di gestione Ambientale orientato al prodotto, denominato POEMS (Product-Oriented Environmental Management Systems), progettato per favorire l’integrazione delle politiche di sviluppo prodotto con la gestione ambientale dello stesso, ovvero un ISO 14000 focalizzato non tanto sull’azienda, ma su ogni specifico prodotto.
La continua ricerca Scavolini legata alla Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto (LCA) rappresenta la base per ogni miglioramento volto alla realizzazione di prodotti eco-compatibili. In questo senso ad esempio, è membro della Rete Italiana LCA (www.reteitalianalca.it), promossa e coordinata dall’ENEA, con lo scopo di promuovere lo scambio di informazioni, metodologie e buone pratiche sullo status e sulle prospettive degli studi di LCA.
Le cucine Scavolini sono progettate per durare nel tempo. Tale caratteristica non è un vantaggio soltanto per chi le acquista, ma anche, evidentemente, per l’impatto sull’ambiente.
Questo fattore è di per sé uno dei più importanti per la tutela dell’ambiente in quanto un prodotto che dura a lungo significa automaticamente minor impatto ambientale.
Inoltre, al fine di permettere la piena funzionalità della cucina nel tempo, Scavolini mette a disposizione pezzi di ricambio per diverso tempo, nelle finiture originali o comunque abbinabili con lo stesso.
Per la gestione della cucina al termine dell’utilizzo, Scavolini consiglia ai suoi consumatori, tramite il proprio Manuale d’uso e manutenzione, di preferire un suo reimpiego (es. in seconde case, garage, istituti di carità o mercatini dell’usato) e – nel caso in cui essa debba essere smaltita – di dividere possibilmente i componenti che possono essere riciclati (legno, vetro, alluminio, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ecc.), agevolando così la raccolta differenziata.
Quasi tutti i materiali impiegati da Scavolini sono riciclabili (per produrre nuovi materiali o per la produzione di energia). Con semplici attività di separazione, sono riciclabili (a seconda delle composizioni e del modello di cucina) il 75-95% dei materiali utilizzati.
I benefici ambientali derivanti dal processo di riciclo di prodotti e materiali non devono essere identificati solo in termini di riduzione e valorizzazione dei quantitativi di rifiuti prodotti, ma anche in termini di impatto ambientale come ad esempio il risparmio energetico e la minore produzione di CO2.
Infatti per produrre 1 Kg di alluminio riciclato occorre circa 1 kWh di energia, contro i 13-14 kWh occorrenti per produrre alluminio “vergine”; il riciclaggio consente quindi un risparmio del 95% di energia.
Utilizzare solo cartone riciclato (cioè prodotto ritrattando carta e/o cartone in un nuovo ciclo produttivo) e riciclabile (utilizzabile per produrre nuovamente cartone).
Ridurre il materiale impiegato, senza compromettere la protezione assoluta del prodotto. Ad esempio, per riempire eventuali spazi vuoti, l’utilizzo di sacchetti d’aria ecologici, in sostituzione del polistirolo.
Questi esempi non sono che alcune delle strade scelte da Scavolini per minimizzare l’impatto degli imballaggi sull’ambiente.
L’azienda ha già avviato l’utilizzo di prodotti e tecnologie che riducono l’impatto ambientale collegato all’applicazione di vernici sui manufatti.
In collaborazione con i propri fornitori, Scavolini ricerca costantemente le migliori soluzioni tecnologiche al fine di eliminare ogni sostanza pericolosa.
In particolare sono ridotti al minimo i cosiddetti COV (Composti Organici Volatili), che vengono monitorati costantemente attraverso l’esecuzione di prove di laboratorio, in osservanza dei rigidi standard della normativa internazionale LEED (GBC). L’esecuzione di questi test permette di controllarne costantemente i limiti, valutare i margini di riduzione, in modo da adottare i processi che offrono le prestazioni migliori.
La gamma Scavolini vanta la presenza di diversi modelli che sfruttando le nuove tecniche produttive, utilizzano ridottissimi quantitativi di vernice.
Tutta la struttura dei mobili Scavolini è costituita da pannelli di particelle di legno (cosiddetto “truciolare”). Questo materiale, oltre alle ottime performance in termini di durata e stabilità, ha una forte valenza di tutela ambientale. Scavolini utilizza solo Pannelli Ecologici, certificati FSC, ricavati da legname di recupero, che non contribuisce all’abbattimento di nuovi alberi.
Il legno abbandonato in discarica o bruciato disperde nell’atmosfera gas responsabili dell’effetto serra, mentre il legno riciclato li trattiene al proprio interno, limitando così l’impatto sull’atmosfera.
A titolo di esempio, 1 tonnellata di legno riciclato evita l’emissione in atmosfera di gas serra di 1.03 tonnellate di CO2 equivalente (ton CO2 equivalente= unità di misura che permette di pesare insieme le emissioni dei vari gas serra aventi differenti effetti sul clima). Si pensi che Scavolini utilizza ogni anno oltre 10.000 tonnellate di pannelli di legno riciclato.
La formaldeide (o formalina) è una sostanza impiegata per la produzione di molti collanti e resine, a loro volta utilizzati anche nelle lavorazioni dei pannelli di legno. I pannelli prodotti in questo modo possono rilasciare nell'ambiente delle molecole di formaldeide in forma gassosa.
Per i componenti in truciolare presenti nelle cucine Scavolini (struttura, alcune tipologie di anta, ecc.), l’azienda ha scelto di utilizzare solo materiale a bassissima emissione di formaldeide. L’azienda, oltre a richiedere nei propri capitolati di acquisto materiale esclusivamente di classe E1, rispondente a quanto prescritto dal Decreto Ministeriale 10/10/2008, controlla che tali limiti di emissione siano rispettati anche mediante prove periodiche di laboratorio (eseguite presso i principali istituti di analisi del settore, in particolare presso il Centro Tecnologico COSMOB).
Secondo la classificazione europea E1, il contenuto massimo ammesso di formaldeide è di 3,5 mg/m2h; le prove effettuate sui pannelli Scavolini, eseguite sulla base della norma UNI EN 717-2, raggiungono, di norma, livelli decisamente al di sotto di tale limite, quantificabili sotto a 1,0mg/m2h.
Quindi i pannelli che arrivano al consumatore hanno perso pressoché tutto il contenuto di formaldeide presente in precedenza.
Scavolini utilizza per le strutture di tutte le cucine i Pannelli Truciolari Ecologici Idrofughi (cosiddetti V100) e F****, che rappresentano la sintesi perfetta tra salvaguardia ambientale e massima cura per la salute del consumatore.
Il Pannello Ecologico Idrofugo F**** ha infatti queste caratteristiche:
In Europa per esempio il limite attuale è fissato a 0,1 ppm, ed il pannello corrispondente è chiamato E1.
In Giappone c’è una classificazione delle emissioni in funzione della destinazione d’uso del prodotto, i pannelli sono in questo caso classificati da F* a F****.
Le emissioni del IDROLEB si collocano addirittura al di sotto del valore giapponese F**** (il più severo) e ben 5 volte più basse dell’ E1.
In California, da sempre lo stato più attento ai temi dell’ecologia e della salute sul suolo americano, una legge stabilisce nuovi limiti di emissione per tutti i prodotti a base legno. In particolare, i livelli di emissione dovranno essere in una prima fase (2009) entro i 0,18 ppm (parti per milione) e, in una seconda fase (2011) entro i 0,09 ppm.
La Scavolini mette a disposizione un’ampia scelta di piani di lavoro, in vari materiali, finiture, colori; tutti nel pieno rispetto dell’ambiente.
In particolare sono presenti nella gamma Scavolini:
Oltre a quanto visto precedentemente per i pannelli a base di legno, Scavolini pone particolare attenzione nell’utilizzo dei legni, al fine di evitare l’utilizzo di specie a rischio estinzione e preferire legnami che provengono da foreste controllate.
In particolare, la Scavolini rispetta quanto definito dalla cosiddetta “Convenzione di Washington” e dal Regolamento CE 338/1997, che regola il commercio al fine di garantire la protezione e conservazione di specie a rischio della flora e della fauna selvatica.
In ottemperanza alla direttiva europea 2002/95/CE (direttiva RoHS) e alla Dir. 2011/65/UE, gli elettrodomestici delle cucine Scavolini non contengono sostanze pericolose quali piombo, mercurio, cromo esavalente, cadmio, PBB (bifenili polibromurati) e PBDE (eteri di difenile polibromurato), particolarmente dannose per l’uomo e l’ambiente.
Scavolini nella propria gamma di elettrodomestici promuove gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, ovvero quelli di classe A+, A++ e A+++, che in generale riducono i consumi del 20-30% rispetto ai modelli di classe inferiore.
Le classi energetiche, dette anche classi di efficienza, costituiscono il riferimento per i consumi elettrici degli elettrodomestici, e sono riportate sulla “etichetta energetica”.
La nuova tabella dei consumi energetici, in vigore dal gennaio 2012, è contraddistinta da una scala che, partendo dalla classe “D”, la classe che indica i consumi più elevati, arriva sino alla “A+++” (classe che indica elettrodomestici con consumi di funzionamento estremamente ridotti Inoltre, le nuove etichette, contengono ulteriori simboli (di immediata comprensione) che forniscono ulteriori informazioni sulle prestazioni dei prodotti.
Altro aspetto importante nella scelta dell’elettrodomestico è il livello di rumore, in particolare per lavastoviglie, lavatrici, cappe e frigoriferi. Anche questa caratteristica è riportata nella nuova etichetta energetica. Scavolini mette a disposizione nella propria gamma, elettrodomestici con livelli di rumorosità ridottissimi.
Sempre nell’ottica del rispetto dell’ambiente e della normativa vigente, l’azienda contribuisce, nell’ambito del ruolo ricoperto nella filiera distributiva, al rispetto della Direttiva europea 2002/96/CE, che regolamenta la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), quali ad esempio frigoriferi, forni, lampade, ecc., attraverso una serie di attività finalizzate a regolare la raccolta, il trattamento e il recupero di tali tipologie di rifiuti.
Infatti da un frigorifero di circa 50 Kg, si ottengono materiali preziosi quali: 30 Kg di acciaio, 3 Kg di rame e alluminio, 1 Kg di CFC, 13,5 Kg di plastiche,1 Kg di vetro e 1,5 Kg di altri rifiuti destinati a smaltimento.
All’interno della ampia gamma di prodotti, Scavolini promuove una serie di accessori indispensabili per chi ama vivere la cucina in ogni suo spazio, nel massimo rispetto dell’ambiente.
Ad esempio si segnalano:
Scavolini, oltre a quanto descritto nelle diverse sezioni del sito, pianifica regolarmente (di norma con cadenza annuale) una serie di azioni, atte al continuo abbattimento del proprio impatto ambientale e delle prestazioni che possono influire sull’ambiente.
Di seguito sono riportati alcuni esempi e i relativi obiettivi per l’anno in corso:
| Azioni | Obiettivi da raggiungere |
| Ridurre rischio di inquinamento atmosferico da polveri di amianto, provvedendo alla bonifica della copertura in eternit dello stabilimento | Rimozione eternit da copertura di tutto lo stabilimento – OBIETTIVO RAGGIUNTO |
| Ridurre il rischio di inquinamento atmosferico da HCFC attraverso la loro sostituzione negli impianti di condizionamento | Eliminazione totale degli HCFC |
| Azioni | Obiettivi da raggiungere |
| Riduzione dei quantitativi di rifiuti avviati in discarica | Due nuove tipologie di rifiuti avviati al recupero |
| Riduzione dei quantitativi di rifiuti avviati in discarica e l’utilizzo di risorse, passando ad utilizzo di panni per la pulizia riutilizzabili | Dimezzare utilizzo carta da pulizia e relativo rifiuto |
| Diminuzione dei rifiuti di materiali derivanti da scarti produttivi | Riduzione del 10% dei pezzi scartati |
| Riduzione delle emissioni legate al traffico indotto, delle proprie flotte e di quelle di fornitori terzi. | Prima fase: Sensibilizzazione Seconda fase: Solo veicoli immatricolati > Euro 3 |
| Azioni | Obiettivi raggiunti |
| Ridurre i quantitativi di carta impiegata per i manuali tecnici (processi di stampa interna su esigenza di lingua) | Abbattimento dei quantitativi pari al -70 % |
| Riduzione dei quantitativi di carta impegnata per manuali informativi (vs consumatore): stampa ad hoc per singola cucina | Abbattimento dei quantitativi pari al -70 % |
| Riduzione dei quantitativi di carta impegnata per invio verifiche d’ordine incentivando l’utilizzo dell’invio via E-mail ai clienti | Aumento dell’invio tramite e-mail del 20% |
| Incremento della sensibilità ambientale nella fase di progettazione attraverso studi di LCA del prodotto | Sviluppo di 2 azioni di sostegno ambientale in fase di progettazione |
| Azioni | Obiettivi raggiunti |
| Migliorare controllo delle emissioni di COV/SOV sui prodotti, in relazione alla normativa LEED | Certificazione LEED e Quality Award Cosmob per COV |
| Compensare le emissioni di CO2 prodotte nella realizzazione di eventi e fiere | Eurocucina 2012: partecipazione a Impatto Zero® |
| Riduzione dei consumi di energia nei negozi dei nostri clienti, utilizzando sistemi di illuminazione meno “energivori” | Riduzione di almeno il 20% |
| Miglioramento del Customer Service | Riduzione del 20% in relazione alle tempistiche di gestione pratica |
| Azioni | Obiettivi raggiunti |
| Ridurre i consumi di energia elettrica prelevata dalla rete e produrre autonomamente energia da fonti rinnovabili | Produzione en. elettrica da pannelli fotovoltaici:
|
| Passaggio dal cartaceo al digitalizzato: ovvero trasferimento della documentazione di sistema sul “portale aziendale” per migliorare e semplificare la gestione della documentazione del Sistema Integrato e ridurre il consumo di risorse, risparmiando ingenti quantitativi di carta | Totale digitalizzazione della documentazione del Sistema Qualità, Ambiente e Sicurezza su portale |
| Favorire la riduzione di rifiuti di bottiglie di plastica e altro, mettendo a disposizione un sistema di filtraggio acqua | Messa a listino sistema filtraggio e relativi rubinetti – OBIETTIVO RAGGIUNTO |
Lo Sviluppo Sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro propri bisogni.
Nel produrre una cucina, Scavolini applica le migliori tecnologie disponibili al fine di ridurre l’impatto ambientale dei processi e dei materiali utilizzati al fine di elevare sempre gli standard di sicurezza.
Anche tu, in casa tua, puoi fare tanto per limitare l’impatto sull’ ambiente ed evitare di correre rischi per te ed i bambini.
Alcuni esempi
Se in ogni casa italiana si sostituisse anche solo una lampada tradizionale da 100W con una a risparmio energetico da 20W, la quantità di energia elettrica risparmiata all’anno sarebbe pari a 1,92 miliardi di KWh e si ridurrebbero le emissioni in atmosfera di 960.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Il consumo annuo di elettricità di tre persone che vivono insieme corrisponde a 1,7 tonnellate di CO2 immesse in atmosfera, per la cui compensazione è necessaria la piantumazione di 3 alberi.
Il consumo di un KWh, che corrisponde a circa mezz’ora d’accensione di uno scaldabagno o di una stufetta elettrici, nelle migliori centrali, richiede la combustione di circa 250 gr d’olio combustibile e provoca l’immissione in atmosfera di 750 gr di CO2. Una famiglia di 4 persone consuma circa 7 KWh al giorno, bruciando 2 Kg di petrolio e liberando quasi 2.800 litri di CO2 (fonte ENEA).
Alcuni esempi.
Riciclando 24 lattine di alluminio è possibile realizzare una caffettiera da tre tazzine e con il riciclo di 25 bottiglie d’acqua da ½ litro è possibile realizzare un maglione di pile.
Dalla plastica riciclata si può ottenere anche energia: ad esempio con una bottiglia di acqua minerale da 1.5 litri si può tenere accesa una lampadina da 60 Watt per circa 1 ora (fonte: Cosmari)
| Rifiuto | Tempo di decomposizione |
| Bucce di frutta e verdura | 1 mese |
| Sigaretta senza filtro | 3 mesi |
| Fazzoletto di carta | 3 mesi |
| Rifiuto | Tempo di decomposizione |
| Torsolo di mela | da 3 a 6 mesi |
| Giornali | da 3 a 12 mesi |
| Scatola di sigarette | 12 mesi |
| Lana | 3 anni |
| Gomma da masticare | 5 anni |
| Carta plastificata | 5 anni |
| Lattina di alluminio | da 10 a 100 anni |
| Nylon | 35 anni |
| Rifiuto | Tempo di decomposizione |
| Pelle conciata | 50 anni |
| Suola di scarpa | 75 anni |
| Accendino di plastica | da 100 a 1000 anni |
| Sacchetto di plastica | da 100 a 1000 anni |
| Bottiglia di plastica | da 100 a 1000 anni |
| Tessera magnetica | 1000 anni |
| Bottiglia di vetro | 4000 anni |