


Lavorare con il design significa immaginare modi nuovi di rendere uno spazio più bello e vivibile. Scavolini questo lo sa bene. E applica lo stesso atteggiamento anche nei confronti di un’idea di “spazio” che arriva ad abbracciare la nostra grande casa comune: il pianeta Terra. Attraverso un uso responsabile delle risorse, attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, attraverso il recupero dei materiali di scarto. L’insieme di questi comportamenti ha un nome: Scavolini Green Mind. Da sempre Scavolini ha considerato prioritaria la salvaguardia dell’ambiente. In passato con azioni semplici, oggi con azioni sempre più rilevanti ed incisive:
da gennaio 2009 Scavolini ha scelto di utilizzare energia rinnovabile a Impatto Zero®. Con questo progetto nato dalla partnership LifeGate-Edison, Scavolini contribuisce alla creazione e tutela di oltre 85.000 metri quadrati di foreste situate in Italia e in Costa Rica. L’azienda ha inoltre deciso di impiegare per le strutture delle proprie cucine esclusivamente il pannello Idroleb. In questa maniera Scavolini riesce a mantenere le emissioni di formaldeide inferiori anche al severissimo standard giapponese F****.
Tanti “piccoli gesti” che, insieme, costruiscono un ambiente migliore.

Scavolini partecipa al progetto Impatto Zero®.
Le emissioni di CO2 generate dal sito www.scavolinigreenmind.it sono state compensate
con la creazione di nuove foreste.
Scavolini ha da sempre considerato prioritaria la salvaguardia dell’ambiente.
In passato con azioni semplici, oggi con azioni sempre più rilevanti ed incisive. Anche se rispetto al nostro mondo ogni individuo, ogni singola azienda possono essere considerati “piccoli”, nel pieno rispetto e tutela dell’ambiente è necessario procedere consapevolmente ad ogni livello d’azione.
Tradurre questa volontà in passi concreti mantenendo un’azienda efficiente, un prodotto apprezzato dal mercato e di ottima qualità non è una cosa facile. Ma la nostra dedizione in questo senso è massima.
Scavolini, sia in quanto azienda sia nelle persone dei propri dirigenti e dipendenti, si impegna ad elevare costantemente la qualità della vita nell’ambiente cucina. Per conseguire questo traguardo, dedica la massima attenzione all’evoluzione sia dei connotati estetici sia delle caratteristiche funzionali dei propri prodotti.
L’obiettivo di tale impegno è la completa soddisfazione delle aspettative, dei desideri e delle esigenze del cliente, fornendo cucine impeccabili in ogni loro aspetto.
In questa costante ricerca del miglioramento, Scavolini pone la massima attenzione al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla sicurezza dei luoghi di lavoro, al rapporto con il territorio, alla valorizzazione dei rapporti sociali ed umani.
Fin dal 2000, in concomitanza con gli sviluppi dei primi sistemi di gestione ambientale, l’azienda ha compreso l’importanza di implementare un sistema basato sulla norma UNI EN ISO 14001.
La UNI EN ISO 14001 è una norma internazionale a carattere volontario, che definisce lo sviluppo di un efficace Sistema di Gestione Ambientale, al fine di migliorare tutte le attività aziendali che possono avere un impatto sull’ambiente.
Tra gli altri, gli obiettivi che Scavolini ha raggiunto tramite il proprio Sistema di Gestione Ambientale comprendono:
Scavolini, infatti, mira ad offrire ai propri clienti la massima soddisfazione, e ciò significa anche impegno concreto nel rispetto della natura.
il Sistema di Gestione Ambientale, attraverso il metodo PDCA (Plan-Do-Check-Act, Pianificare-Attuare-Controllare-Agire) garantisce che le attività aziendali impattanti sull’ambiente vengano gestite nel migliore dei modi, in piena sintonia con quel processo di “miglioramento continuo” richiesto come obiettivo primario tanto dalla normativa internazionale, quanto dalla Politica Aziendale Scavolini.
Le problematiche ambientali diventano in questo modo parte integrante della gestione aziendale. Scavolini definisce quindi gli obiettivi volontari, come in qualsiasi altro ambito aziendale, il cui raggiungimento è controllato dall’azienda stessa. In questo modo Scavolini è chiamata alla responsabilità personale ed attua un approccio preventivo nella tutela ambientale.
L’impegno ambientale di Scavolini si concretizza, dunque, nella costante riduzione dell’impiego di materie prime ed energia, nell’utilizzo di materie prime non inquinanti, nel recupero di materiali di scarto e nello studio dell’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita.
Tale impegno è esteso a tutti i livelli e diffuso sia al personale interno sia a tutti i collaboratori e visitatori dell’azienda tramite iniziative di comunicazione specifiche.
I vantaggi che Scavolini ha tratto dall’adozione del proprio Sistema di Gestione Ambientale sono principalmente:

Scavolini ha da sempre considerato la qualità una prioritá da perseguire a 360 gradi. Per tale motivo, già dagli inizi degli anni ’90, ha adoperato un sistema di Gestione della Qualitá, basato sulla norma internazionale UNI EN ISO 9001. Il sistema Qualitá Scavolini, che disciplina ogni singolo processo aziendale, ha ottenuto la certificazione nel 1996, poi costantemente rinnovata.
Alla fine del 2008 il Gruppo Scavolini, primo nel settore in Italia, ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001 che definisce le modalitá con cui un’azienda identifica e valuta i rischi collegati alle proprie attivitá, in modo da poterli prevenire, gestire al meglio e migliorare così le proprie prestazioni.
La certificazione OHSAS 18001, Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro, testimonia il grande impegno e la profonda sensibilità del Gruppo alle tematiche inerenti la tutela dei propri dipendenti e collaboratori.
La qualità dell’aria che respiriamo rappresenta una delle priorità nel rispetto ambientale.
La nostra Azienda effettua attenti controlli periodici sulle emissioni prodotte, al fine di verificare il rispetto dei limiti di legge e ridurre progressivamente le emissioni inquinanti. A tale scopo Scavolini è dotata dei migliori sistemi di filtraggio e abbattimento delle sostanze inquinanti emesse in atmosfera, che consentono di ridurre costantemente l’inquinamento.
Inoltre, allo scopo di ridurre le emissioni in atmosfera, per il riscaldamento di parte dello stabilimento Scavolini utilizza un impianto alimentato a biomasse di truciolo di legno. Bruciando tali materiali vegetali, si ottengono un’alta efficienza e un minor impatto ambientale, in quanto il legno emette una quantità di anidride carbonica molto inferiore rispetto a quella dei combustibili fossili, e con un ciclo di vita che consente una rapida ulteriore segregazione in nuove sostanze legnose coltivate per riottenere il truciolo. Inoltre utilizzando una sostanza rinnovabile (il legno), si evita lo sfruttamento di risorse energetiche non rinnovabili.
Il consumo di risorse energetiche (in particolare di energia elettrica) ha un peso rilevante per un’azienda come Scavolini, che dispone di uno stabilimento con una superficie coperta di 80.000 mq.
L’azienda tiene sotto stretto controllo i consumi di energia elettrica ed utilizza tecnologie e accorgimenti atti ad evitare inutili sprechi.
Inoltre, Scavolini ha scelto di utilizzare per tutte le sue attività ZeroE planet, nata dalla collaborazione tra Edison Energia e LifeGate, la prima energia elettrica sul mercato proveniente da fonti rinnovabili e a Impatto Zero®, che compensa le emissioni di CO2 generate dalla costruzione degli impianti di produzione
e dalle attività di vendita con la creazione e tutela di nuove foreste.
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Inoltre l’azienda realizzerà a breve, nell’ampliamento dello stabilimento in fase di costruzione, un impianto per la produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici. Tale impianto coprirà la quasi totalità del tetto dello stabilimento ed avrà una capacità di oltre 150 KW, tale da garantire l’intero fabbisogno energetico del nuovo fabbricato.
Sempre nel nuovo stabilimento, l’energia del sole verrà sfruttata anche per scaldare l’acqua, con alcuni impianti a pannelli solari che garantiranno l’intero fabbisogno di acqua calda.
L’impegno dell’azienda nella riduzione dei consumi si concretizza anche sfruttando il più possibile la luce solare quale fonte di illuminazione dei propri stabilimenti ed uffici, utilizzando lampade a basso consumo energetico, sviluppando semplici ma efficaci accorgimenti, quali lo spegnimento di luci o macchinari durante le pause lavorative, abitudine che accomuna dirigenti e dipendenti.
La riduzione dei rifiuti prodotti e avviati in discarica è uno degli obiettivi che Scavolini si prefigge.
A tale scopo l’azienda effettua al proprio interno un’attenta raccolta differenziata, separando oltre 30 tipologie di rifiuti differenti.
Grazie a tale differenziazione, Scavolini avvia ad attività di recupero il 90 % della quantità di scarti prodotti.
Recuperare rifiuti significa valorizzare i relativi materiali al fine di utilizzarli in nuovi processi produttivi oppure sfruttarli per ottenere energia.
Tra i rifiuti generati durante il processo produttivo, quelli recuperati in maggiori quantità sono: carta, imballaggi in cartone, imballaggi in legno e in plastica. Ad esempio carta e cartone possono essere utilizzati per produrre nuovi imballaggi o nuova carta riciclata; il legno può essere utilizzato come materiale per la produzione di pannelli, la plastica può essere utilizzata per produrre nuova plastica.
L’azienda è attenta al consumo delle risorse idriche (il cui utilizzo è molto limitato), mediante un costante controllo e adottando tutti gli accorgimenti necessari per evitare gli sprechi. Inoltre, le riserve destinate alla prevenzione incendi sono integrate con bacini di acqua piovana. In questo modo, l’azienda attua un “riciclo naturale”, evitando di gravare sulle risorse di acqua potabile dell’acquedotto della città di Pesaro.
L’azienda è attenta al consumo della carta da stampa; a tale scopo utilizza per le esigenze interne solo carta riciclata o con certificazione FSC (cioè proveniente da piantagioni gestite in modo sostenibile), contribuendo in tal modo alla riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione di carta e al suo smaltimento a fine uso.
La produzione di carta da materiale di riciclo permette inoltre un risparmio energetico di 3.600 Kcal/Kg rispetto a carta prodotta da materie prime (fonte Legambiente).
Il marchio FSC (Forest Stewardship Council) identifica i prodotti contenenti legno provenienti da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici, che permettono di tutelare l’ambiente naturale, portare vantaggi reali a popolazioni, comunità locali, lavoratori.
Compatibilmente con le esigenze del mercato e gli sviluppi tecnologici, l’azienda Scavolini vuole immettere sul mercato prodotti e materiali che siano il più possibile in sintonia con l’ambiente.
In tal senso la progettazione assume un’importanza fondamentale, in quanto è il primo strumento per tenere sotto controllo e limitare l’impatto ambientale legato al prodotto.
L’azienda sta pertanto investendo in tale direzione e sui propri fornitori, al fine di ampliare le proprie conoscenze e quindi progettare un prodotto che sia sempre più compatibile a livello ambientale.
In quest’ottica l’azienda ha anche partecipato ad un importante progetto Europeo del programma “Life Ambiente” (denominato LAIPP – www.laipp-eu.com). Tale progetto aveva come principiale obiettivo lo studio delle Politiche Integrate di Prodotto (IPP) del settore cucine, focalizzato in particolare sullo studio di LCA (valutazione del ciclo di vita) del prodotto.
Il progetto si inserisce nella strategia intrapresa dai governi europei per promuovere la crescita di un mercato di prodotti eco-compatibili, attraverso un processo di innovazione che presti una maggiore attenzione all’impatto ambientale delle varie fasi del ciclo di vita dei prodotti.
Tra gli obiettivi più innovativi del progetto rientra la realizzazione e la sperimentazione di un Sistema di gestione Ambientale orientato al prodotto, denominato POEMS (Product-Oriented Environmental Management Systems), sviluppato per favorire l’integrazione delle politiche di prodotto nella gestione aziendale.
Le cucine Scavolini sono progettate per durare nel tempo. Tale caratteristica non è un vantaggio soltanto per chi le acquista. Ma anche, evidentemente, per l’impatto sull’ambiente.
Questo fattore è di per sé uno dei più importanti per la tutela dell’ambiente in quanto un prodotto che dura a lungo significa automaticamente minor impatto ambientale.
Per la gestione della cucina al termine dell’utilizzo, Scavolini consiglia ai suoi consumatori, tramite il proprio Manuale d’uso e manutenzione, di preferire un suo reimpiego (es. in seconde case, garage, istituti di carità o mercatini dell’usato) e – nel caso in cui essa debba essere smaltita – di dividere possibilmente i componenti che possono essere riciclati (legno, vetro, alluminio, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ecc.), agevolando così la raccolta differenziata.
L’azienda ha già avviato l’utilizzo di prodotti e tecnologie che riducono l’impatto ambientale collegato all’applicazione di vernici sui manufatti. Quando possibile, alle consuete tecniche di applicazione mediante solventi vengono preferiti sistemi di verniciatura meno impattanti dal punto di vista ambientale quali la verniciatura a polvere, che utilizza delle polveri di vernici applicate ai supporti in modo elettrostatico e su questi successivamente fuse, e la verniciatura ad acqua, per la quale il vettore per l’applicazione del pigmento sul manufatto non è il solvente ma l’acqua. In questo modo Scavolini riduce la presenza di sostanze nocive nell’aria.
Quando invece questo non sia possibile, Scavolini si impegna nella scelta di fornitori che non solo rispettino i limiti previsti per le emissioni in atmosfera di sostanze provenienti da solventi, ma che si dimostrino sensibili al problema, adottando le migliori tecnologie per l’abbattimento dei solventi stessi.
Oltre al controllo dell’impatto delle vernici nella fase produttiva, vengono eseguiti controlli e prove al fine di verificare emissioni dai prodotti verniciati, come l’emissione di formaldeide.
Tutta la struttura dei mobili Scavolini è costituita da pannelli di particelle di legno (cosiddetto “truciolare”). Tale utilizzo, oltre alle ottime performance, ha una forte valenza di tutela ambientale. Scavolini impiega solo pannelli di truciolare ricavati da legname di recupero, che non contribuisce all’abbattimento di nuovi alberi.
Tutti i pannelli truciolari che costituiscono la struttura dei mobili Scavolini sono, dunque, pannelli ecologici.
Il legno abbandonato in discarica o bruciato disperde nell’atmosfera gas responsabili dell’effetto serra, mentre il legno riciclato li trattiene al proprio interno, limitando così l’impatto sull’atmosfera.
A titolo di esempio, 1 tonnellata di legno riciclato evita l’emissione in atmosfera di gas serra di 1.03 tonnellate di CO2 equivalente (ton CO2 equivalente = unità di misura che permette di pesare insieme le emissioni dei vari gas serra aventi differenti effetti sul clima). Si pensi che Scavolini utilizza ogni anno oltre 10.000 tonnellate di pannelli di legno riciclato.
La formaldeide (o formalina) è una sostanza impiegata per la produzione di molti collanti e resine, a loro volta utilizzati anche nelle lavorazioni dei pannelli di legno. I pannelli prodotti in questo modo possono rilasciare nell'ambiente delle molecole di formaldeide in forma gassosa.
Per i componenti in truciolare presenti nelle cucine Scavolini (struttura, alcune tipologie di antine, ecc.), l’azienda ha scelto di utilizzare solo materiale a bassissima emissione di formaldeide. L’azienda, oltre a richiedere nei propri capitolati di acquisto materiale esclusivamente di classe E1, controlla l’emissione dei pannelli mediante prove periodiche a campione, al fine di verificare i limiti di emissione.
Secondo la classificazione europea E1, il contenuto massimo ammesso di formaldeide è di 3,5mg/m2h; le prove effettuate sui nostri pannelli, eseguite sulla base della norma UNI EN 717-2, raggiungono normalmente livelli molto al di sotto di tale limite, quantificabili sotto a 1,0mg/m2h.
Quindi i pannelli che arrivano al consumatore hanno perso pressoché tutto il contenuto di formaldeide presente in precedenza.
Il pannello IDROLEB è garantito anche dal CATAS che ha effettuato un anno di test e controlli costanti sulle emissioni, eseguiti conformemente alle norme EN, europee e secondo la norma JIS giapponese. Il risultato è un certificato valido e confrontabile in tutto il mondo ed attesta univocamente che l’ IDROLEB è il pannello truciolare ecologico con la più bassa emissione di formaldeide.
In Europa per esempio il limite attuale è fissato a 0,1 ppm, ed il pannello corrispondente è chiamato E1.
In Giappone c’è una classificazione delle emissioni in funzione della destinazione d’uso del prodotto, i pannelli sono in questo caso classificati da F* a F****.
Le emissioni del IDROLEB si collocano addirittura al di sotto del valore giapponese F**** (il più severo) e ben 5 volte più basse dell’ E1.
In California, da sempre lo stato più attento ai temi dell’ecologia e della salute sul suolo americano, una legge stabilisce nuovi limiti di emissione per tutti i prodotti a base legno. In particolare, i livelli di emissione dovranno essere in una prima fase (2009) entro i 0,18 ppm (parti per milione) e, in una seconda fase (2011) entro i 0,09 ppm.
In ottemperanza alla direttiva europea 2002/95/CE (direttiva RoHS), gli elettrodomestici delle cucine Scavolini non contengono sostanze pericolose quali piombo, cromo, cadmio, cromo esavalente, PBB (bifenili polibromurati) e PBDE (etere di difenile), particolarmente dannose per l’uomo e l’ambiente.
Scavolini nella propria gamma di elettrodomestici promuove gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, quali quelli di classe A, A+ e A++, che in generale riducono i consumi del 30% rispetto ai modelli di classe C.
Le classi energetiche, dette anche classi di efficienza, costituiscono il riferimento per i consumi elettrici degli elettrodomestici.
La "scala" dei consumi è contraddistinta da una lettera dalla A alla G, dove la A sta ad indicare che l'apparecchio ha consumi di funzionamento molto ridotti, mentre la G indica consumi elevati.
Sempre nell’ottica del rispetto dell’ambiente e della normativa vigente, l’azienda contribuisce, nell’ambito del ruolo ricoperto nella filiera distributiva, al rispetto della Direttiva europea 2002/96/CE, che regolamenta la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), quali ad esempio frigoriferi, forni, lampade, ecc., attraverso una serie di attività finalizzate a regolare la raccolta, il trattamento e il recupero di tali tipologie di rifiuti.
Infatti da un frigorifero di circa 50 Kg, si ottengono materiali preziosi quali: 30 Kg di acciaio, 3 Kg di rame e alluminio, 1 Kg di CFC, 13,5 Kg di plastiche,1 Kg di vetro e 1,5 Kg di altri rifiuti destinati a smaltimento.
Lo Sviluppo Sostenibile: è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro propri bisogni
Nel produrre una cucina, Scavolini applica le migliori tecnologie disponibili al fine di ridurre l’impatto ambientale dei processi e dei materiali utilizzati, e di renderla il più sicura possibile.
Anche tu, in casa tua, puoi fare tanto per limitare l’impatto sull’ambiente ed evitare di correre rischi per te ed i bambini.
contesto nel quale opera una organizzazione, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni.
materiale di origine biologica non fossile utilizzabile per scopi energetici. Rientrano tra le biomasse, ad esempio, i residui agricoli e forestali, gli scarti dell’industria agroalimentare, i residui provenienti dalle industrie del legno o dei prodotti in legno, i reflui degli allevamenti zootecnici, le parti organiche dei rifiuti urbani e le specie vegetali espressamente coltivate.
istituto italiano di ricerca-sviluppo e laboratorio di prove per il settore legno-arredo.
I sistemi di gestione basati sulle norme internazionali, quali la UNI EN ISO 14001, possono essere certificati (in modo volontario); cioè, enti a ciò adibiti – se volontariamente incaricati – possono verificare la rispondenza del sistema di un’organizzazione ai requisiti definiti dalla norma e, in caso positivo, emettere una certificazione.
anidride carbonica, componente naturale dell’atmosfera e gas derivante dalla combustione di combustibili fossili che contribuisce all’effetto serra.
èla concentrazione di CO2 che causerebbe lo stesso livello di effetto serra generato da un dato gas. Poiché, a parità di concentrazione, diversi gas danno contributi diversi all’effetto serra, si utilizza la CO2 equivalente come parametro di riferimento. La CO2 equivalente è espressa in parti per milione in volume (ppmv).
prodotto della degradazione biologica dei rifiuti umidi ad elevato contenuto organico; tale materiale organico stabilizzato è utilizzabile in agricoltura e floricoltura a seconda delle caratteristiche di produzione.
società italiana nata nel 1881 ed operante nel campo della fornitura di energia elettrica e gas metano.
marchio europeo di certificazione ambientale per i prodotti e i servizi. La margherita è il simbolo di questo marchio che ha come obiettivo la promozione di prodotti e servizi che durante il loro ciclo di vita rivelino un minor impatto ambientale rispetto a quelli dello stesso tipo presenti sul mercato. ECOLABEL è uno strumento volontario e di mercato, poiché la sua applicazione da parte di diversi produttori e gestori di prodotti e servizi rappresenta una scelta libera, che può accrescere il vantaggio competitivo degli stessi, con l’ulteriore obiettivo di stimolare il settore di riferimento a seguire lo stesso percorso.
fenomeno di innalzamento della temperatura terrestre dovuto alla eccessiva presenza di particolari gas (CO2, CH4, N2O, HFC, PCF, SF6) che impediscono di disperdere le radiazioni emesse dalla terra.
contrassegno distintivo volontario dei prodotti a base di legno certificati FSC ed immessi sul mercato da aziende certificate Chain of Custody (Catena di Custodia) FSC. Questo significa che il materiale legnoso – utilizzato per i prodotti con marchio FSC – è tenuto sotto stretto controllo da enti terzi affinché venga garantito l’utilizzo pressoché esclusivo di materiale certificato FSC. La mission che anima il processo di certificazione FSC è l’uso consapevole e senza fini di sfruttamento delle riserve di legno del pianeta.
dall’inglese “pensiero verde”. Lo slogan con cui Scavolini identifica la propria mentalità orientata alla tutela dell’ambiente.
progetto promosso da LifeGate, che concretizza gli intenti del protocollo di Kyoto. Il progetto consiste nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica e nella loro compensazione attraverso la creazione di nuove foreste. Questo è possibile tramite la quantificazione dell’impatto ambientale di attività, aziende, prodotti e persone, calcolando le emissioni di anidride carbonica e gas a effetto serra, in modo da compensare tali emissioni con la riforestazione e la tutela di aree boschive in Italia e nel mondo.
unità di misura della potenza elettrica, pari a mille watt.
analisi ciclo di vita; indica la raccolta e valutazione di ingressi, uscite e impatti potenziali sull’ambiente di un sistema-prodotto lungo il suo ciclo di vita. È un procedimento oggettivo di valutazione dei carichi energetici e ambientali, relativo ad un processo o un’attività effettuato attraverso l’identificazione e quantificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente.
La valutazione include l’intero ciclo di vita del processo o attività, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.
società nata per diffondere una coscienza ecologica e promuovere uno stile di vita etico, eco-sostenibile, equo-solidale. Il suo obiettivo è diffondere un nuovo modello economico nel quale convivano profitti, rispetto per l’ambiente e attenzione per il sociale. LifeGate ha creato il network di comunicazione (radio, portale internet, magazine) per lo sviluppo e la diffusione del mondo dell’eco-cultura e offre alle aziende servizi di Corporate Social Responsibility per un nuovo modo di fare impresa secondo elevati standard etici, sociali e ambientali. Rientrano in quest'ambito i progetti concreti in campo ambientale Impatto Zero® e LifeGate Energy energia rinnovabile®.
acronimo proveniente dall’inglese delle parole Plan, Do, Check e Act, che significano Pianificare/Progettare, Fare/Attuare, Controllare/Testare e Agire. È anche conosciuto come “ciclo di Deming” dal nome del suo inventore. L’obiettivo di questo strumento è garantire il processo di miglioramento, attraverso l’interazione di tutti i soggetti interessati (ad esempio, non solo in fase di controllo, ma già dalla progettazione).
insieme di moduli, costituiti da celle in silicio, e collegati tra loro, in grado di trasformare l’energia solare in energia elettrica, sfruttando la capacità di alcuni materiali semiconduttori di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa.
Pannello in particelle di legno (truciolare) nobilitato, con caratteristiche idrofughe (basso assorbimento d’acqua, misurabile attraverso prove di immersione in acqua per 24 ore, e avente come risultato massimo ammesso il 10% di rigonfiamento, pari al valore stabilito in termini di rigonfiamento dai pannelli V100 definiti dalla normativa tedesca) e con bassa emissione di formaldeide (LEB = Lowest Emission Board), inferiore al valore F**** definito dalla normativa Giapponese.
acronimo che identifica i Product-Oriented Environmental Management Systems, ovvero i Sistemi di Gestione Ambientale Orientati al Prodotto.
Si tratta di un nuovo strumento che si prefigge l’obiettivo di coniugare le elevate caratteristiche di flessibilità dei tradizionali sistemi di gestione ambientale dei processi (quali ISO 14001), con quelle delle etichettature ecologiche di prodotto (Ecolabel, EPD, ecc.).
Obiettivo dei POEMS è accentuare l’estensione del concetto di miglioramento continuo – che nei sistemi di gestione ambientali tradizionali è per lo più limitato alle prestazioni ambientali della fase di produzione – a tutto il ciclo di vita del prodotto, comprendendo anche quanto va dall’estrazione delle materie prime, alla distribuzione, uso e dismissione del prodotto.
I sistemi POEMS sono stati sviluppati dall’ENEA in collaborazione con altri partner nell’ambito del progetto LAIPP.
dichiarazione dei principi e degli obiettivi relativamente alla tutela ambientale (o alla sicurezza e qualità, rispettivamente per la Politica della sicurezza o della qualità) da parte dell’organizzazione. La politica è la linea guida per tutta l’attività dell’organizzazione.
indica la “concentrazione di parti per milione”, cioè milligrammi per litro. Nella terminologia scientifica esprime la presenza in tracce di sostanze in una soluzione, nel suolo o nell'aria.
è un programma approvato dal Parlamento Europeo che finanzia progetti nel settore della pianificazione e valorizzazione ambientale del territorio, nella gestione delle acque e dei rifiuti, nella riduzione dell'impatto ambientale delle attività economiche e dei prodotti. I progetti devono essere di interesse comunitario e devono favorire l'elaborazione, l'attuazione e l'aggiornamento della politica e della legislazione comunitaria in campo ambientale.
parte del sistema di gestione generale di un’organizzazione, che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse e tutto quanto viene utilizzato per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale.
società internazionale con sede in Svizzera e presente in Italia dal 1915 che opera come organismo indipendente di ispezione, verifica, analisi e certificazione di beni, servizi e sistemi.
La classificazione delle emissioni di formaldeide dei pannelli a base di legno effettuata in Giappone (definita dalla normativa JIS) è composta da 4 livelli: da F* (la più alta in termini di emissioni) a F**** (la più bassa in termini di emissioni). F**** è quindi il più basso livello di emissioni previsto dalla severa normativa Giapponese.
versione italiana della norma ISO 14001; rappresenta lo standard per la gestione dei sistemi ambientali. Come altre norme dello stesso genere (ad esempio la UNI EN ISO 9001) la norma UNI EN ISO 14001 definisce uno standard da seguire per una corretta gestione del proprio sistema ambientale.
progetto innovativo, nato dalla collaborazione tra LifeGate ed Edison, per la fornitura alle aziende di energia elettrica provenienti da fonti rinnovabili a Impatto Zero®.
Con Impatto Zero®, tutte le emissioni di anidride carbonica comunque prodotte (per la costruzione degli impianti di produzione, sono sempre necessari materiali, trasporti, energia che producono anidride carbonica; anche tutte le attività legate alla vendita di energia elettrica come amministrazione, fatturazione, assistenza clienti producono CO2) vengono calcolate e compensate con la creazione di nuove foreste capaci di riassorbirle.